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Fisioterapista dal 1993,
laureata in Fisioterapia e in Scienze dell'Educazione, è specializzata in varie tecniche di terapia manuale e di massaggio. Si è formata inoltre nella riabilitazione uroginecologica.

Si occupa da alcuni anni di educazione degli adulti in libera professione e collaborando con Enti privati e pubblici . Lavora in ambito riabilitativo privilegiando un approccio globale della persona.

 

 

 

 

Il perineo femminile

Il Perineo femminile

Area misconosciuta, mistifica, martorizzata.

Fra la vagina e l'ano.  Ma molto dentro... a contatto con le viscere.

Ha forma di 8: simbolo dell'infinito.

Avvolge la parte più intima di noi, proteggendola, sensibilizzandola.

Può contrarsi..per timore o per piacere.

Può rilassarsi..per accogliere e lasciar andare.

Può risvegliarsi: con un partner che ci ama.

Può addormentarsi: per noia, pigrizia..per smettere di percepire.

Sostiene gli organi pelvici: è un pavimento.

Abbraccia e accompagna un figlio che  nasce.

Risucchia e calamita verso il nostro profondo... il pene ma molto più l'uomo che ci sente davvero.

Rifiuta prima che decidiamo di rifiutare.

 Accoglie anche quando non vorremmo razionalmente più accogliere.

Perineo: territorio da scoprire.

Conoscerlo non è difficile...

Accovacciati donna
e senti la terra
le radici
la matrice
l'origine
la forza
..la stabilità.

Accovacciati donna...
e respira.....

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In forma evocativa uno spunto di riflessione. C'è una parte di noi che ci è stata espropriata fin da bambine. Non l'abbiamo guardata né toccata abbastanza per poterla conoscere.

Spesso ci siamo rese conto della sua esistenza dopo un parto o un intervento chirurgico o ci è stata presentata come privilegio di orientali in grado di fare prestazioni da circo fumando e lanciando palline con la vagina.

Quest'area è estremamente sensibile e modificabile. Ci dicono che basta contrarla per tonificarla ma non è cosi. Ci dicono che per allenarla e non diventare incontinenti basta bloccare il getto di urina ma non è così. Anzi questa pratica può provocare infezioni alle vie urinare.

Nessuno ci dice che spesso è invece contratta e impaurita. Che è violata in mille diversi modi e ne paga lo scotto. Che basta una visita brusca per fermare la dilatazione durante un travaglio.

Che un rapporto sessuale non graduale ne causa microlesioni.

Nessuno ci invita a percepirla nella sessualità ma si preferisce asetticamente dire:"Stringa signora mentre lava i piatti!".

Eppure questa zona si rende accessibile in posizione accovacciata se  si respira a fondo: si sente un rilassarsi e un aprirsi dell'infinito otto.

In posizione accovacciata da millenni si partorisce... si fa l'amore... si evacua e si urina.

In posizione accovacciata siamo vicine alla terra. I nostri muscoli si allungano e si distendono attivandosi al meglio.  Come un elastico teso a sufficienza sono pronti a contrarsi.

E se vocalizziamo un "AHHHHHHHHHHHHHHHHH" durante il travaglio il nostro bimbo viene richiamato verso la terra e..nasce.