Non siamo fatti solo di muscoli ed ossa.
Il nostro corpo è la sede dove le emozioni prendono forma e si manifestano. Patologie frequenti come la lombalgia o il dolore cervicale trovano notevole beneficio da un approccio che guarda il soggetto nel suo insieme, a partire dalla postura, dalle abitudini della vita quotidiana e dal vissuto personale.
La presa in carico della persona è ampia e tiene conto di tutti questi aspetti. Le singole terapie sono “su misura” e passano sempre attraverso un’educazione all’ascolto del proprio corpo.

Massaggio terapeutico

Un approccio dolce alle svariate problematiche corporee ed emozionali che si “somatizzano” nei muscoli e nelle fasce. Vengono utilizzate varie tecniche di massaggio, da quelle più “classiche” (trattamento dei trigger points, massaggio decontratturante) a quelle psicosomatiche (lavoro sui vari centri emozionali ).

 

Terapia manuale

Si va a trattare la struttura ossea ed articolare, con manipolazioni dolci, che si effettuano grazie anche al movimento attivo del paziente mentre la terapista effettua la manovra. Questo permette di garantire “sicurezza” di approccio anche nelle problematiche più delicate come protrusioni dicali(www.mulliganitalia.it)

Rieducazione posturale

Le abitudini, lo stress emotivo, le situazioni professionali o di studio determinano spesso la scelta inconscia di posture che a lungo andare modificano le strutture muscoloscheletriche (scoliosi, cifosi, lordosi, rettificazione della colonna vertebrale).
Il lavoro proposto passa attraverso la presa di coscienza di questi schemi posturali e la proposta di strumenti di scoperta di nuove modalità di movimento, più dinamiche e meno stereotipate.

Massaggio riflessogeno del connettivo

Si chiama così in quanto agisce in primis sul tessuto connettivo, ovvero il sistema che provvede al collegamento, sostegno e nutrimento dei tessuti dei vari organi del nostro corpo.
Viene poi aggiunto il termine Riflessogeno in quanto questo trattamento consente di avere un’azione riflessa, dagli strati più profondi della cute fino ad un muscolo o ad un organo che è sofferente.
Pur essendo un trattamento di origine occidentale, il Massaggio Connettivale si basa su alcuni presupposti olistici, ovvero che tutte le parti del corpo dalle più superficiali alle più profonde si trovano in stretto contatto tra di loro. Quando si parla di Massaggio Connettivale è d’obbligo ricordare colei che lo ha inventato, la fisioterapista tedesca Elizabeth Dicke. 
Nel 1929, i medici diagnosticarono alla Dicke gravi problemi di circolazione alla gamba destra e l’unica soluzione valida sembrava esserne l’amputazione. Allettata a causa della malattia e in seguito ai forti dolori alla schiena che via via si presentavano, la donna iniziò a praticare delle frizioni, in modo puramente istintivo sulla zona in cui la cute si era ispessita, proprio al livello del sacro. Frizione dopo frizione, riuscì a ridurre i dolori ed aumentare la temperatura corporea, con conseguenze molto positive sulla gamba, che iniziava a ridare segni di vita. La donna riuscì completamente a risolvere quel problema che per i medici sembrava impossibile, applicando questo massaggio, ogni giorno, su tutta la gamba, per un anno. 
Anche i disturbi ai vari organi interni che nel corso della malattia si erano presentati, adesso non esistevano più.
Una volta guarita Elizabeth Dicke, iniziò ad elaborare questo tipo di massaggio, e via via, applicandolo ad i vari pazienti che presentavano problemi notò che era in grado di ottenere i medesimi effetti benefici.
Nel corso degli anni altri studiosi hanno analizzato questo trattamento, ritenendolo molto valido e perfezionandolo via via fino ad oggi. Indicato in caso di dolori mestruali, amenorrea, cefalea, ritenzione urinaria, asma bronchiale e molto altro.