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Discussione: Daimon.....

Volete conoscere quel'è il vostro daimon?...il vostro animale totemico?

Andate qui!


http://www.goldencompassmovie.com/

I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Elias Canetti

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Re: Daimon.....

io credo che il mio sia la civetta.....ma non faccio il test...

posto invece delle riflessioni su di essa trovate su un sito sul cilento.



LA CIVETTA SIMBOLO DEL CILENTO

Nel parco del Cilento si sente cantare la civetta eppure questo rapace notturno che possiede una spiacevole reputazione, ed è diventato simbolo di apportatore di disgrazie, per i greci era l'emblema di Atena. Guénon afferma "che essa è il simbolo della conoscenza razionale (perchè uccello notturno in rapporto con la Luna) percezione della luce riflessa (lunare); in opposizione alla conoscenza intuitiva, percezione della luce diretta (solare, il cui simbolo è rappresentato dall'aquila)".

"Nella mitologia greca la civetta è rappresentata da Ascolafio, figlio di Acheronte e della ninfa dell 'oscurità; essa vede Persefone assaggiare un frutto infernale (un chicco di melagrana la denunzia togliendole così ogni speranza di risalire definitivamente alla luce".

La Civetta è uccello di Athena simbolo della Magna Grecia, di cui indubbiamente fa parte il Cilento; consecutivamente simbolo del Cilento stesso.

(Un curioso episodio accadde nel 1950 durante gli scavi effettuati a Castellammare di Stabia ,sepolta dall ' eruzione del Vesuvio deI 79; d. c. : NeI corso di uno di questi fu trovato un frammento d' affresco raffigurante una testina di Minerva. che venne messo al sicuro in un capannone. Poco più tardi, ecco arrivare sul luogo una civetta, la quale per tre notti si mise a svolazzare e a lanciare grida attorno al capannone. La mattina del terzo giorno fu trovata in una cisterna col capo sfracellato nel tentativo di penetrare nell’ abitacolo. 

Essa rappresenta la riflessione che domina le tenebre. Gli uomini cilentani che si evolvono nella conoscenza delle varie dottrine si spogliano dell 'ignoranza e della genuina scorza di abitanti di luoghi incantati ma infausti a causa dell ' asperità del sito, per abbracciare intelletto e conoscenza delle scienze ed evolvere nelle dottrine; uomini luminari delle scienze, pronti ad irradiare splendore per riportare alla luce il glorioso passato, che tramanda ai più lontani posteri le famose scuole filosofiche della Magna Grecia.

Tralasciando al più presto la simbologia di questo uccello, osiamo precisare che "l 'uccello di Minerva" era,una nottola e con precisione la civetta che vive nei territori germanici, o una specie molto affine, comunissima in Grecia. Le civette (Athene, Boie) sono piccoli gufi con capo mediocre, becco corto, alquanto ricurvo fin dalla radice, gambe discretamente lunghe, dita robuste, armate di forti unghie, ali corte e arrotondate, coda breve e mozza. Il disco facciale è poco evidente, ma sempre più sviluppato che altri gufi diurni. La civetta o nottola -" Athene noctua", è uno dei più piccoli gufi nostrani lungo al massimo venti-ventuno centimetri. La parte dorsale è di colore bruno grigio topo, irregolarmente chiazzata di bianco, la faccia grigio bianca la parte ventrale biancastra con macchie longitudinali brune, che giungono fin presso l’ ano; le penne delle ali e della coda hanno macchie bianco giallastre rugginose che formano sulla coda fasce poco evidenti, l'occhio è giallo zolfo.

Dalla Svezia meridionale in giù, la civetta si diffonde per tutta l’Europa e gran parte dell’ Asia fino alla Siberia orientale. Nelle tre penisole meridionali dell'Europa è uno dei rapaci più comuni; in Germania non è raro (in Italia è specie sedentaria comunissima in tutte le regioni. Il Cilento d’autunno e d'inverno diviene zona ambita da questi rapaci migranti dal nord). Nei frutteti con vecchi alberi, presso i villaggj, la si trova immancabilmente, ma si insedia anche nel bel mezzo dei paesi sulle torri, nelle soffitte e in altri luoghi adatti, senza alcun timore dell’uomo. Di giorno se ne sta nascosta e di notte è piuttosto l 'uomo a spaventarsi della civetta e non questa di lui.

A dispetto della sua grande superiorità intellettuale, l 'uomo è ridicolo allorchè, ancora oggi, vede nelle civette degli uccelli di malaugùrio, e non curandosi di eliminare alcune vecchie credenze dà retta ai racconti delle vecchiette, che hanno vista la civetta posarsi sulle finestre per presagire infausti eventi (quale finestra resta illuminata se non proprio quella di un ammalato o di un moribondo?)

Vero è che l’innocuo uccello, attratto dalla luce, vola verso le finestre illuminate, si posa curioso sul davanzale emettendo talora il suo grido, che suona ora come un leggero, flebile bu bu, ora come un forte e sonoro quev quev quev Kebek, ora Kuvitt Kuvitt, e il volgo tedesco ha tradotto questi suoni lasciandoceli come una eredità, in frasi che significano "vieni meco, vieni meco al cimitero" "Komm mit, Komm mit af den Kirchhof, hof, hof); oppure: "vieni meco, vieni meco con la pala e la vanga" (Komm mit, Komm mit, bring Schipp und Spaten mit). E questa vecchia e sciocca eredità d' oltralpe basta per farci detestare la civetta?In Palestina poi, è addirittura considerata come un uccello di buon augurio, non viene mai perseguitata, ma piuttosto protetta e curata. Infatti la civetta merita la benevolenza dell'uomo, perchè è un'abilissima creatura. Non si può dire un vero e proprio gufo diurno., ma non fugge la luce e non disprezza il giorno. Al minimo rumore fugge con agilissimo volo fra i rami più folti della vegetazione. II suo sguardo esprime astuzia e malizia, mai malvagità, tutto al più benevolenza. Chi ben la conosce comprende come i greci abbiano potuto farne l’uccello prediletto dalla dea della sapienza: infatti le sue facoltà mentali sono tutt’altro che modeste, essa è uno dei gufi più intelligenti;si mostra tollerante con individui della stessa specie con i quali in Europa e in Africa settentrionale vive presso in società.

Prima del tramonto la si ode:e appena fatta notte, comincia la sua caccia;sempre in moto ad ispezionare un’area molto estesa, lasciandosi attrarre da ogni cosa la colpisca, come il fuoco del bivacco di qualche cacciatore o scout, le finestre illuminate dei piccoli paesi, su cui si posa.Va a caccia principalmente di piccoli mammiferi, di uccelli, d’insetti, ma i topi sono le sue prede predilette.In Aprile e in Maggio è particolarmente irrequieta, grida e schiamazza anche di giorno, si prepara alla cova. Non costruisce nido, ma sceglie una cavità adatta nelle pareti rocciose, sotto le pietre, in vecchi fabbricati ( comodissime per lei le vecchie "Casedde", case di campagna costruite con muratura a secco, ossia senza calce e cemento ) e negli alberi.Depone da 4 a 7 uova tondeggianti; le cova da 14 a 16 giorni con tanta devozione.

E’ un uccello che si lascia ammaestrare e Lenz racconta: " sono come persone di famiglia, se ne vanno spesso libere con le ali tarpate, per la casa, il cortile,il giardino, acchiappano i topi, e vengono tenute soprattutto nei giardini chiusi, dove distruggono le lumache e altri animali dannosi, senza cagionare da parte loro il minimo danno.I calzolai, i sarti che lavorano sulla strada, secondo l’abitudine di questi paesi, hanno spesso accanto a se, come ho avuto occasione di vedere più volte i loro prediletti, cioè due o tre civette legate a un piolo, con le quali si scambiano, quanto più spesso possono tenere occhiate e non potendo procurar loro la carne le abituano in mancanza di meglio, alla polenta."

Non dico di arrivare a quanto afferma Lenz , ma di essere meno superstiziosi verso questo piccolo, innocuo e utile uccello.

"Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore."Alda Merini

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Re: Daimon.....

Eccolo il mio daimon....

http://img148.imageshack.us/img148/1026/cispobc6.png
http://img148.imageshack.us/img148/1026/cispobc6.9f24e15fd2.jpg

Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da concetti e giudizi preconfezionati da altri.
Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza.

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Re: Daimon.....

...e questo è il mio....

http://img144.imageshack.us/img144/5161/gattacispaih5.gif
http://img144.imageshack.us/img144/5161/gattacispaih5.c6b030f666.jpg

I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Elias Canetti

Re: Daimon.....

Appena Cispo ha visto il tuo daimon...ha cominciato a leccarsi i baffi!!!

Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da concetti e giudizi preconfezionati da altri.
Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza.