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Ricordo la mia camera piuttosto buia, illuminata al centro da un lampadario in ferro battuto con sette candele e a sinistra, proprio al centro della parete un letto a baldachino con lenzuola e coperte leggere le pareti in pietra sono piuttosto semplici, alla destra del letto una finestra con delle inferriate, non è una prigione, il pavimento in legno scuro è pulito e lucido, davanti al letto c'è uno specchio con una cornice in legno ricca di decorazioni scolpite e intarsi, alla sua sinistra un catino con dell'acqua..
è primavera e il sole è basso sull'orizzonte, intravedo il cielo rosso attraverso i vetri della finestra priva di tende, sono in piedi con la porta alle spalle, sono appena entrata ma non chiudo la porta, penso al mio uomo...chi sa dov'è amore mio grande...intravedo il suo
sguardo...i suoi occhi...attraverso la sottile fessura del suo elmo cilindrico, sulle spalle un mantello nero indossava un tunica in maglia di acciaio a protezione del corpo un grembiule bianco con una croce rossa sul petto sul braccio sinistro il suo grande scudo con una croce al centro, sul suo cavallo, fiero coraggioso...
mi saluta con la sua spada in pugno e parte per una delle sue battaglie...sono mesi che non ho sue notizie...ed è così che serbo nel cuore il suo ricordo.
sono triste e sola, questa sera non ho cenato...non ho fame e sono stanca...un piccolo calcetto...accarezzo il grembo, sorrido e il mio pensiero torna a lui...suo padre...chi sa se tornerà, chi sa se vedrà mai suo figlio o sua figlia, scaccio come mosche i cattivi pensieri...e lentamente vado verso lo specchio, sciolgo i capelli e altro calcetto ma questa volta sento dolore, una fitta...una contrazione...ci siamo quasi questo è il mio primo figlio ed ho 16 anni, sono sola, i miei genitori e mio fratello sono stati uccisi nel loro villaggio, un altra spinta fortissima vorrei chiamare aiuto ma mi manca il fiato...così...mi sdraio sul letto...devo resistere presto arriverà la levatrice...è strano come scorre lento il tempo quando sei in ansia e vorresti che tutto passi velocemente, la candela sembra non consumarsi mai
intanto le doglie sono sempre più frequenti e dolorose, comincio a sudare...come vorrei averti qui mon amour...ahhhhhhhh urlo il dolore si fa insopportabile mi sento strappare dentro...sento voci nel corridoio...qualcuno presto sarà qui....in mio aiuto...com'è doloroso e insopportabile quel momento così tanto atteso e importante dove una nuova vita comincia...due donne ora sono accanto a me...la più anziana solleva il mio camice e nota qualcosa di strano...seria...non dice nulla scorgo dal movimento delle sue labbra che sta pregando....ahhhhhhh...un altra dolorossima contrazione seguita da altre ripetute...la mia vista si appanna...la luce diventa scura...mentre spingo sempre più....improvvisamente il buio il silenzio...la pace...è strano....cosè questa fitta nebbia scura che mi spinge verso il soffitto...una piccola luce soltanto...come una piccola stella....nebbia densa e marrone mi avvolge...il vuoto...cosa sta succedendo...chi sono...cosa è successo...cosè questo freddo...
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Matteo, non sarò certo la prima a dirti che scrivi molto bene.
Ma perchè tutta questa disperazione? Leggere questa storia mi ha fatto male....e non credo che scriverla sia stato "leggero"...
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Birba ha scritto:
Matteo, non sarò certo la prima a dirti che scrivi molto bene.
Ma perchè tutta questa disperazione? Leggere questa storia mi ha fatto male....e non credo che scriverla sia stato "leggero"...
comprendo Birba...non era nelle mie intenzioni, dovrei continuare il racconto appena ho il tempo per farlo, ma visto il risultato vi chiedo se cancellarlo o meno...
scriverlo non è stato ne pesante ne fastidioso, è stato scioccante invece scoprire che tutto questo era un pesantissimo fardello che mi portavo dentro e che mi creava un sacco di problemi, che ora non ho più....soffrivo di un cronico e fastidiosissimo dolore alla base del bacino, la particolarità è che il dolore si manifestava la sera e solo dopo essermi coricato...e svaniva 5 minuti dopo essermi alzato...non dico quanti materassi ho cambiato...terapie...ecc. ecc. questo è il motivo che mi ha spinto ...dopo mille riflessioni e ripensamenti...a scrivere l'esperienza.
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Non cancellarlo ti prego.....continua il racconto quando puoi.
Io aspetto di leggerlo....
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