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Stamattina, andando al lavoro, la radio ha trasmesso una vecchia canzone di Vecchioni: Samarcanda.
Mi ricordo che quando l'ho ascoltata la prima volta, mi ha provocato un senso di insicurezza e di ineluttabilità che mi attraeva e mi infastidiva al tempo stesso.
Nel tentativo di sfuggire al destino, gli andiamo incontro a vele spiegate.
Ma è proprio così?
Voi cosa ne pensate? Siete fatalisti o credete nel libero arbitrio? E quali sono le vostre esperienze?
Aspetto i vostri preziosi post.... 
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Birba ha scritto:
Stamattina, andando al lavoro, la radio ha trasmesso una vecchia canzone di Vecchioni: Samarcanda.
Mi ricordo che quando l'ho ascoltata la prima volta, mi ha provocato un senso di insicurezza e di ineluttabilità che mi attraeva e mi infastidiva al tempo stesso.
Nel tentativo di sfuggire al destino, gli andiamo incontro a vele spiegate.
Ma è proprio così?
Voi cosa ne pensate? Siete fatalisti o credete nel libero arbitrio? E quali sono le vostre esperienze?
Aspetto i vostri preziosi post....
bella domanda...credo che la vita ci dia delle opportunità...di comprensione di noi stessi.
Credo che queste opportunità scegliamo di accettarle o meno e viviamo esperienze di vario tipo.
Ma penso anche che a causa di esperienze infantili raramente riusciamo a rompere schemi di comportamento abbastanza regolari e ripetitivi..
Questi schemi ostacolano la nostra evoluzione umana ed emotiva. Reiteriamo errori e poco si modifica dentro e fuori di noi...
Ma sono anche convinta che una farfalla può provocare un terremoto quando il nucleo più autentico di noi oltrepassa le paure e ricomincia a sbattere le ali...
ciao Birba.. 
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un detto indù recita "incontrerai il tuo destino proprio sulla strada che avevi preso per evitarlo", in merito all'ineluttabilità del nostro destino e il libero arbitrio potremmo parlare per settimane senza trovare accordi, e ciò dipende dalla diversa evoluzione di ognuno di noi, tuttavia solo chi è perfettamente consapevole di ogni sua azione ed ha completato la sua evoluzione spirituale può affermare di esercitare il libero arbitrio, ed essere in grado di determinare il proprio destino, tutti gli altri no, ma se introduciamo in questa logica il libero arbitrio del nostro subconscio e superconscio, le cose cambiano notevolmente, ecco che diventano moltissime le persone in grado di esercitare il proprio libero arbitrio, peccato che non lo sanno...
che ci crediate o no...il destino non esiste, lo creiamo Noi, di rado coscientemente, quasi sempre inconsciamente...
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matteo65 ha scritto:
un detto indù recita "incontrerai il tuo destino proprio sulla strada che avevi preso per evitarlo"
cavoli...cavoli...cavoli! 
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