Il forum di ERMES

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#1 2010-02-19 21:36:07

matteo65
Moderatore
da: Milano
Registrato: 2008-01-09
Messaggi: 293

Caro ladro ti scrivo...

la sveglia che suona, svegliarsi come tutte le mattine...
...mezzo assonnato e con la sottile nostalgia di chi abbandona nuovi mondi, solita colazione, solito tutto...

esco per la solita giornata di lavoro, il furgone mi attende infreddolito e inumidito, apro la portiera...mi accomodo richudo e metto in moto...un bip mi avvisa, la cintura è allacciata!!!!! sarà la portiera aperta, controllo...di nuovo il bip....parto e dopo breve un rumore sordo proveniente dal portellone posteriore attira la mia attenzione e risveglia in me un triste ricordo...."ancora i ladri!!!!!!!....maledizione!!!!!" accosto e spero fino all'ultimo di sbagliare, scendo...controllo...e scopro che per la terza volta in un anno i ladri hanno rubato tutta l'attrezzatura da lavoro...

Buongiorno vita...buongiorno ladro...triste giorno Matteo...


un attimo di sconforto...

penso immediatamente al costo che dovrò sostenere per poter di nuovo lavorare e guadagnare il mio pane...
dovrò lavorare tre mesi per ricomperare tutto...

mentre penso a tutto questo...una strana gioia invade il mio cuore...si è proprio gioia....la gioia di chi ancora non è costretto a rubare per vivere...

due volti mi appaiono nella nebbia densa e grigiastra della mia immaginazione, uomini che non hanno avuto la mia fortuna  e che la vita ha reso ladri...

dedico a loro questi pensieri...

"ringrazio Dio per non essere come voi, per non essere costretto ad essere disonesto, e se Dio vuole riuscirò a non  esserlo in futuro, ma se così non sarà, per vivere e sfamare la mia famiglia sarò come voi, quel giorno abbiate cura del poco che avete, perchè non avrò esitazioni nel riprendermi ciò che ora mi è stato tolto...ciò che si semina sempre si raccoglie...prima o poi"


"L’ignoranza è la materia con cui la cella invisibile è stata costruita lentamente nel tempo e la conoscenza invece la chiave che ci porta alla libertà."

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#2 2010-02-20 23:30:40

Stella
Amministratore
da: Schio
Registrato: 2006-11-21
Messaggi: 1300
Sito web

Re: Caro ladro ti scrivo...

...la gioia di non attaccarsi a nulla...di essere sempre pronti al vuoto lasciato da una perdita...non è cosa da poco...

Certo che penso non sia facile almeno in un primo momento non arrabiarsi...Non provare risentimento verso chi invade il tuo spazio e territorio per sottarti quello che ti  è necessario per poter lavorare..


"La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza".
Albert Einstein

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#3 2010-02-21 10:28:10

Epicuro
Iscritto
Registrato: 2008-08-08
Messaggi: 73

Re: Caro ladro ti scrivo...

Matteo, che lavoro fai? Leggo che sei della mia città. Io come te ho le mie attrezzature sul mio furgone e anni fa ho avuto la tua stessa esperienza seguita dagli stessi dolci pensieri. Sì, non sono ironico, pensieri davvero dolci e confortanti.
Una delle migliori definizioni della propria libertà potrebbe essere proprio questa: il non essere costretti ad essere disonesti. E il maggiore sgomento è il pensiero che quel momento, vista la situazione generale, potrebbe arrivare.

Ma... La terza volta in un anno, dici? Mi pare davvero esagerato. Forse ti riferivi all'anno passato e non a quello appena cominciato, ma è comunque un'enormità. Devi prendere delle contromisure per il futuro.  E poi, tre mesi di lavoro il loro valore...
Che attrezzature erano? Io faccio impianti elettronici nel civile, antenne, allarme, vigilanza. Ho un po' di tutto, anzi parecchio, per qualsiasi lavoro d'installazione e relative assistenze. Attrezzature e apparecchi... Se ti manca qualcosa di necessario nell'immediato non fare complimenti; non vorrai pure interrompere il lavoro in corso per questo. Ti contatto in privato.  Ciao.

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#4 2010-02-21 21:10:42

matteo65
Moderatore
da: Milano
Registrato: 2008-01-09
Messaggi: 293

Re: Caro ladro ti scrivo...

Stella ha scritto:

...la gioia di non attaccarsi a nulla...di essere sempre pronti al vuoto lasciato da una perdita...non è cosa da poco...

Certo che penso non sia facile almeno in un primo momento non arrabiarsi...Non provare risentimento verso chi invade il tuo spazio e territorio per sottarti quello che ti  è necessario per poter lavorare..

la rabbia c'è, è inevitabile...la mente ha i suoi automatismi e li trasmette al corpo, è un energia che in ogni caso deve essere espressa, deve però fluire totalmente dal corpo senza tornare al punto di partenza e cioè la mente.

rispondo ad Epicuro...la terza volta negli ultimi 12 mesi, la prima volta hanno tirato fuori tutto e scelto ciò che gli serviva, esempio aprire la valigetta contenente il trapano, portarlo via lasciando le punte e la valigetta, dalla cassetta degli attrezzi portare via solo uno dei due martelli e così via...mi hanno come al solito distrutto serratura e portellone, il mestiere che faccio è piuttosto simile al tuo, ti ringrazio per la solidarietà, ne terrò conto...in quanto alle contromisure, ci ho pensato parecchio, ma come sai la soluzione non è mai semplice...


"L’ignoranza è la materia con cui la cella invisibile è stata costruita lentamente nel tempo e la conoscenza invece la chiave che ci porta alla libertà."

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