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Il Perineo femminile
Area
misconosciuta, mistifica, martorizzata.
Fra la
vagina e l'ano. Ma molto dentro... a
contatto con le viscere.
Ha forma di
8: simbolo dell'infinito.
Avvolge la
parte più intima di noi, proteggendola, sensibilizzandola.
Può
contrarsi..per timore o per piacere.
Può
rilassarsi..per accogliere e lasciar andare.
Può
risvegliarsi: con un partner che ci ama.
Può
addormentarsi: per noia, pigrizia..per smettere di percepire.
Sostiene gli
organi pelvici: è un pavimento.
Abbraccia e
accompagna un figlio che nasce.
Risucchia e
calamita verso il nostro profondo... il pene ma molto più l'uomo che ci sente
davvero.
Rifiuta
prima che decidiamo di rifiutare.
Accoglie anche quando non vorremmo
razionalmente più accogliere.
Perineo:
territorio da scoprire.
Conoscerlo
non è difficile...
Accovacciati
donna
e senti la terra
le radici
la matrice
l'origine
la forza
..la stabilità.
Accovacciati donna...
e respira.....
In forma
evocativa uno spunto di riflessione. C'è una parte di noi che ci è stata espropriata
fin da bambine. Non l'abbiamo guardata né toccata abbastanza per poterla
conoscere.
Spesso ci
siamo rese conto della sua esistenza dopo un parto o un intervento chirurgico o
ci è stata presentata come privilegio di orientali in grado di fare prestazioni
da circo fumando e lanciando palline con la vagina.
Quest'area è
estremamente sensibile e modificabile. Ci dicono che basta contrarla per
tonificarla ma non è cosi. Ci dicono che per allenarla e non diventare
incontinenti basta bloccare il getto di urina ma non è così. Anzi questa
pratica può provocare infezioni alle vie urinare.
Nessuno ci
dice che spesso è invece contratta e impaurita. Che è violata in mille diversi
modi e ne paga lo scotto. Che basta una visita brusca per fermare la
dilatazione durante un travaglio.
Che un rapporto sessuale non graduale ne
causa microlesioni.
Nessuno ci
invita a percepirla nella sessualità ma si preferisce asetticamente dire:"Stringa
signora mentre lava i piatti!".
Eppure
questa zona si rende accessibile in posizione accovacciata se si respira a fondo: si sente un rilassarsi e
un aprirsi dell'infinito otto.
In posizione
accovacciata da millenni si partorisce... si fa l'amore... si evacua e si urina.
In posizione
accovacciata siamo vicine alla terra. I nostri muscoli si allungano e si
distendono attivandosi al meglio. Come
un elastico teso a sufficienza sono pronti a contrarsi.
E se
vocalizziamo un "AHHHHHHHHHHHHHHHHH" durante il travaglio il nostro bimbo viene
richiamato verso la terra e..nasce.
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