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Oltre il dolore....testimonianza
Ho notato dei decisi miglioramenti al mio problema di incontinenza con l'uso del
cono vaginale e i trattamenti urogenitali.
Già dalla prima seduta, e dai
primi usi del cono a casa, sono quasi scomparse le perdite giornaliere. Sono
diventata più responsabile nel andare in bagno più frequentemente durante la
giornata così da evitare l'anestetizzazione allo stimolo a cui ero soggetta.
Permane ancora un'incontinenza "notturna" che noto quando mi alzo alle
primissime luci per andare in bagno.
Solitamente uso il cono prima di andare
a letto e mi ha sorpreso molto il cambiamento della qualità del sonno (molto più
profondo e riposante) che ho avuto le prime sere di
trattamento.
Nonostante la lubrificazione del cono, il suo inserimento, e
l'estrazione poi, risultano per me le fasi più delicate e fastidiose. Una volta
in sede, e per la durata del trattamento, diventa una presenza piacevole.
A
cono inserito, la vocalizzazione "AUM" mi permette di consapevolizzare il
movimento della vagina. Mi sono resa conto che, nel vocalizzo della "A", la
vagina non solo si apre ma l'apertura ha una direzione verso l'esterno.
Su
tua indicazione ho prestato particolare attenzione alla vocalizzazione della "U"
perchè, durante il trattamento in studio, risultava la fase meno sensibile in
cui quasi perdevo la percezione. A livello anatomico credo corrisponda proprio
alla zona in cui era concentrata la maggior parte della tensione. Ora, quando
vocalizzo la "U", non solo percepisco il cambiamento di direzione nel movimento
di quel tratto di vagina, ma riesco anche a sentire il margine del cono dove la
forma cambia da cono a cilindro.
Devo riconoscere che dopo il secondo
trattamento in studio, sta diventando meno spiacevole anche la fase di
estrazione del cono dalla sede.
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